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Le contendenti al titolo di Campione della Serie A 2021/2022

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Quello del 2021/2022 è un campionato di Serie A che promette inaspettati avvicendamenti, con squadre anche meno avvezze alla vittoria finale pronte a fare il colpaccio proprio in quest’anno. Non sarà facile per i campioni in carica dell’Inter confermarsi vista l’agguerritissima concorrenza fatta di allenatori vincenti che cercano di confermare il proprio valore aumentando il personale bottino di trofei, ed una Juventus che sembra in seria difficoltà nel riconquistare il titolo nazionale a lungo assicurato alla propria bacheca.

Inter

La Serie A è stata l’ultimo dei cinque principali campionati europei a prendere il via in questa stagione. A maggio, i tifosi nerazzurri hanno festeggiato nell’iconica Piazza del Duomo di Milano quando l’Inter ha concluso un’attesa di durata ben undici anni per conquistare il diciannovesimo scudetto della propria storia. Ad agosto, quegli stessi tifosi stavano tuttavia già protestando contro i proprietari cinesi di Suning oltre che deturpando un noto murale fuori San Siro di Romelu Lukaku, il giocatore simbolo della stagione, reo di un’inatteso quanto doloroso trasferimento al Chelsea dell’ultimo minuto. La sua è stata l’ultima di una serie di uscite di alto profilo dopo il trionfo degli attuali campioni d’Italia, e ciò ha contribuito nettamente a ridisegnare le possibilità di successo di ogni contendente della stagione che ora si sta disputando. Anche Antonio Conte ha lasciato il suo ruolo di allenatore a fine maggio, solo tre settimane dopo aver guidato l’Inter allo scudetto, ed oggi si appresta ad una nuova avventura nella panchina degli Spurs nel nord di Londra.

Il terzino destro Achraf Hakimi, che ha segnato sette gol e fornito otto assist ai compagni di squadra nella sua prima ed impressionante stagione a San Siro, è stato venduto al Paris St-Germain a luglio, mentre l’attaccante belga Lukaku è passato di casacca solo un mese dopo. Non solo, il club milanese dovrà anche fare a meno di Christian Eriksen, giovane danese alle prese con il proprio fondamentale recupero di salute dopo il crollo cardiaco avuto durante la partita di apertura della Danimarca ad Euro 2020.

Il nuovo ciclo Inzaghi

Simone Inzaghi, che ha vinto tre trofei da allenatore della Lazio, ha preso in mano le redini dei campioni e tenta la clamorosa impresa di ripetere le gesta del pluricelebrato allenatore leccese con una squadra abbastanza ridimensionata. Inzaghi dal canto suo ha reclutato il centrocampista Hakan Calhanoglu dai rivali cittadini dell’AC Milan oltre ad aver ingaggiato l’ex attaccante del Manchester City -Edin Dzeko- a parametro zero dalla Roma. Il cartellino dell’esterno Denzel Dumfries è stato acquisito dal PSV Eindhoven ed il difensore centrale Zinho Vanheusden è rientrato in prestito dal Genoa.

Le speculazioni che insistevano alla vigilia della nuova stagione sul trasferimento incombente dell’asso argentino Lautaro Martínez sono state smentite da un importantissimo rinnovo, possiamo quindi con certezza affermare che l’altra metà della devastante partnership di goleador della scorsa stagione (con Lukaku s’intende) sia saldamente nel futuro dei nerazzurri campioni in carica. Rimangono all’Inter Nicolò Barella ed Alessandro Bastoni, entrambi protagonisti dell’Europeo 2020 (tenutosi causa Covid la scorsa estate).

Milan

D’altronde è stata una finestra di mercato in termini di uscite di alto profilo nella Serie A. Il Milan non è riuscito a trattenere il portiere della nazionale italiana Gianluigi Donnarumma, in quanto il neo eletto miglior giocatore del torneo europeo si è trasferito al Paris St-Germain addirittura a parametro zero. È anche vero che il Milan, come l’anno scorso, è partito fortissimo in questo inizio di stagione, ed al momento della scrittura si ritrova primo in classifica a pari punti con il Napoli dell’Roma ed Inter Luciano Spalletti.

L’allenatore dei rossoneri Stefano Pioli, assieme al tecnico dell’Atalanta Gianpiero Gasperini sono gli unici a mantenere il proprio posto di allenatore anche quest’anno tra le squadre che l’anno scorso erano finite almeno tra i primi sette posti. Anche se Gasperini perde un pezzo importantissimo in Cristian Romero, premiato come migliore difensore della Serie A della scorsa stagione, e che ha lasciato l’Atalanta per gli Spurs di Antonio Conte.

Atalanta, Roma, Lazio, e Napoli

Come abbiamo visto L’atalanta di Gasp quest’anno sembrerebbe avere qualcosa in meno rispetto agli esorbitanti risultati messi a segno negli ultimi anni, ed al momento si ritrova in quarta posizione tallonata da avversari credibilissimi quali Lazio e Roma.

Le due maggiori spese pagate per cartellini di calciatori, dai club di Serie A durante quest’estate, sono state per due nazionali inglesi: la Roma ha speso 34 milioni di sterline per Tammy Abraham, mentre il trasferimento di Fikayo Tomori verso sponda Milan è stato reso a titolo definitivo per cifra pari a circa 25 milioni di sterline.

Non dimentichiamo che tornano in Serie A tre allenatori dal pedigree da scudetto: Mourinho, Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri. Ciascuno, infatti, ha vinto lo scudetto l’ultima volta che si è esibito nel campionato italiano. Mourinho ha vinto un triplete senza precedenti tra Champions League, Serie A e Coppa Italia nella sua ultima stagione all’Inter nel 2010, ed ora ha assunto il nuovo ruolo di allenatore della Roma, che è stata l’ultima volta campionessa ben due decenni fa, senza aggiudicarsi un trofeo da ormai 13 anni. Il tecnico portoghese, esonerato dal Tottenham ad aprile, ha subito fatto sentire la propria presenza a Roma, girando per il campo di allenamento del club e difendendo il proprio record in Premier League dicendo di essere stato giudicato ingiustamente se messo a confronto con altri allenatori “ciò che è un disastro per me sarebbe un risultato straordinario per altri“, ha dichiarato.

Sempre nella capitale italiana, la Lazio ha sostituito Inzaghi con Sarri, che ha condotto all’ultimo successo scudetto della Juve nel 2019-20 prima di essere forse troppo frettolosamente, esonerato dalla società torinese. Per la Juventus era stato il nono titolo consecutivo quello che il 62enne aveva amaramente definito come “dato per scontato” un po’ da tutti.

Juventus

La Juve aggiunge un altro calciatore laureatosi campione ad Euro 2020 nella propria formazione. È sempre stata la Juventus, vincitrice di nove scudetti di fila (prima che il proprio regno incontrastato si interrompesse a favore dell’Inter la scorsa stagione), ad essere il club più rappresentativo della rosa del c.t. Roberto Mancini.

Ed ora a Federico Chiesa, Federico Bernardeschi ed ai pilastri difensivi Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci, si aggiunge un altro vincitore di Euro 2020: Manuel Locatelli, arrivato dal Sassuolo.

La Juve è arrivata quarta la scorsa stagione sotto la guida del neo allenatore Andrea Pirlo (prima panchina in carriera), che è stato poi esonerato e sostituito dal ritorno di Massimiliano Allegri, il quale ha vinto cinque titoli consecutivi, quattro Coppe Italia e raggiunto due volte la finale di Champions League durante i suoi cinque anni da allenatore dei bianconeri tra il 2014 e il 2019.

Il cinque volte pallone d’oro Ronaldo ha lasciato la Juventus nottetempo, e si vocifera sia stata una decisione presa già da quella notte di marzo in cui ha voltato le spalle ad una punizione di Sergio Oliveira del Porto, palla che gli è passata tra le gambe ed è finita in rete, e che ha comportato l’uscita prematura della propria squadra dalla Champions League.

In totale, ben dodici squadre di Serie A hanno cambiato allenatore nella scorsa stagione.

E le neopromosse?

Quando il Venezia ha battuto il Cittadella negli spareggi di Serie B per ottenere la promozione in Serie A, ha posto fine ad un’assenza che durava da ben diciannove anni dalla massima serie italiana. Sui celeberrimi corsi d’acqua che bagnano la laguna veneta, la squadra ha giustamente festeggiato con un’iconica gondola.

Per quanto riguarda la Salernitana, l’attesa di ventitre anni per tornare in Serie A è stata messa in sospeso per due mesi a causa di problemi di proprietà. Il club, con sede nella città portuale di Salerno, sulla costiera amalfitana, condivideva infatti lo stesso proprietario della Lazio, Claudio Lotito, che avrebbe così violato le regole a presidio della concorrenza.

Solo a luglio le autorità calcistiche italiane hanno infatti permesso a Lotito di trasferire le quote del club ad un blind trust ed approvato l’iscrizione alla Serie A della Salernitana. Ad ogni, il club ha iniziato il tanto atteso ritorno nella massima serie sapendo che avrebbe dovuto essere ceduto entro il 31 dicembre, rischiando viceversa l’espulsione dal campionato.

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