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Speciale scouting: le giovani promesse del campionato portoghese 2021

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Pur essendo un paese europeo di circa dieci milioni di abitanti, il Portogallo vanta una tradizione calcistica che non ha nulla da invidiare alle altre big nel calcio del vecchio continente. Solo da ultimo possiamo citare l’eclatante esempio di Cristiano Ronaldo, fuoriclasse portoghese che per alcuni è addirittura il calciatore più forte di tutti i tempi, che è anche riuscito con la maglia della propria nazionale a laurearsi campione d’Europa nell’edizione precedente a quella vinta dagli azzurri quest’estate. Ma gli araldi della tradizione portoghese nel tempo sono stati moltissimi, vedi campioni del calibro di Eusebio, Rui Costa, Figo, Deco, Quaresma, e così via.

Viste tali premesse possiamo sospettare che anche la nuova stella del calcio mondiale dei prossimi quindici anni possa proprio rivelarsi ed esplodere nella Liga NOS portoghese. Oggi vedremo dunque assieme chi sono i maggiori candidati ad avere le qualità per distinguersi tra i propri compagni, soffermandoci chiaramente tra le promesse più giovani che potrebbero appunto far fare un balzo importante al nostro capitale investito in Sorare qualora rivelassero un potenziale ad oggi ancora inespresso.

Darwin Núñez

Darwin Núñez arriva al Benfica con grandi aspettative sulle spalle, essendo l’acquisto più costoso nella storia del calcio portoghese. Ventiduenne uruguayano, fin da giovane è stato l’attaccante definito come uno dei più promettenti del Sud America. Presenza regolare nella sua squadra nazionale fa il suo debutto per i giganti uruguaiani del Peñarol all’età di 18 anni. È riuscito a confermare le proprie credenziali durante una entusiasmante stagione giocata per l’UD Almería, nella seconda divisione del campionato spagnolo, segnando be sedici gol con un impressionante record di 0,59 gol ogni 90 minuti (che in realtà supera il suo xG di 0,45). Oltre alla sua efficienza e capacità di finalizzazione, Núñez è un giocatore offensivo mobile e molto agile, che fa affidamento sul proprio ritmo di gamba, dribbling ed abilità di passaggio in grado di disturbare qualsiasi disposizione di marcatura che gli si pari di fronte. Giocando sotto l’allenatore Jorge Jesus che è noto per la brama di attaccanti mobili desiderosi di attaccare nello spazio tra e dietro i difensori può davvero essere in grado di esaltare l’intenso 4-4-2 dei campioni di Lisbona.

Nilton Varela

Anche prima che la pandemia fermasse la Liga NOS nel 2019/2020, e avendo solo 18 anni, questo giovane terzino sinistro dalla mentalità offensiva si era già affermato come titolare nella prima squadra del Belenenses SAD. Dopo il “corona-break” è diventato un titolare inamovibile, giocando quasi tutte le partite rimanenti. In questa stagione Nilton Varela cercherà di migliorare ulteriormente il proprio record di 18 presenze facendo sicuramente affidamento sulla propria potenza, aggressività e capacità di cross che sono senza dubbio oltre la media. Questa sarà comunque una stagione di miglioramento per il terzino sinistro, poiché spera di affinare il proprio posizionamento tattico difensivo e le sue capacità tecniche.

Tiago Almeida

Natxo González ha optato in modo abbastanza sorprendente nel sostituire alcuni dei propri veterani con i giovani della squadra Under19 del Tondela. Il “CD Tondela” è riuscito, negli anni passati, a mettere insieme squadre giovanili di grande talento, scommettendo su un mix di giocatori scartati dalle squadre più grandi con altri di alto profilo provenienti dalle squadre meno conosciute del Portogallo. Un esempio di quest’ultimo caso è proprio Tiago Almeida, un terzino destro dinamico ed aggressivo che può anche giocare come ala, e che è arrivato dall’Anadia FC, squadra di terza divisione, per unirsi alla squadra U19 del CD Tondela. Da qui è rapidamente salito alla squadra maggiore, riuscendo a fare il suo debutto in prima squadra contro i campioni dello Sporting Lisbona, ed assicurandosi un posto da titolare nelle ultime due giornate della vittoriosa battaglia per la retrocessione con il Tondela. Vista la lunga strada ancora da fare nella propria carriera, Tiago Almeida ha sicuramente le qualità che gli consentiranno di competere per il posto di titolare in questo campionato, quindi vale sicuramente la pena tenerlo d’occhio.

Madi Queta

L’SC Farense ha deciso di mettere insieme una squadra un po’ più esperta per cercare di godersi una stagione più tranquilla nella Liga NOS. Il loro giocatore più giovane è Madi Queta, ventiduenne diplomato all’Accademia dell’FC Porto e nazionale U19 del Portogallo. Queta è un’ala che può giocare in entrambe le fasce esterne di campo, presentandsi cono un ritmo ed un controllo di palla quali suoi attributi principali è desideroso di penetrare la difesa avversaria mediante diagonali in area ed incursioni dietro la linea difensiva. Dopo tre anni di esperienza nel calcio senior, giocando regolarmente nella seconda divisione portoghese per l’FC Porto B (86 partite, 10 gol e 10 assist), Madi Queta sembra sicuramente pronto per debuttare nel calcio che conta e sfondare in prima divisione.

Angel Gomes

Il Boavista FC sembra aver trovato una “perla non così nascosta” in Angel Gomes. Superata l’Accademia calcistica del Manchester United e nazionale giovanile dell’Inghilterra, il centrocampista offensivo è stato fin dalla giovane età in molte liste dei giovani da tenere d’occhio dei principali scouters europei. Tale era il suo incredibile potenziale che José Mourinho gli concesse un debutto in prima squadra già quando Angel aveva solo 16 anni, cosa che lo ha reso il quarto giocatore più giovane nella storia dei Red Devils di Manchester. Nonostante non sia stato in grado di scalare i ranghi e diventare un titolare fisso della squadra allo United, le sue qualità ed il suo potenziale ci sono ancora tutti: dotato di una tecnica superiore alla media e di un’intelligenza tattica per il gioco presenta altresì un ritmo di gambe incessante. Ha firmato venen do dal LOSC Lille e successivamente è stato ceduto in prestito allo storico club portoghese, il Boavista FC. Guardando la sua pre-stagione, è stato notevole notare come Angel Gomes sembra davvero essere cresciuto, cercando sempre di tirar fuori la propria migliore prestazione anche nei match più complicati della propria squadra. Sarà sicuramente un giovane da non sottovalutare nella prima divisione portoghese, poiché le sue qualità sono estremamente adattabili allo stile di gioco rapido e semplice del Boavista FC.

Lino

Arrivato al Gil Vicente dalla squadra brasiliana del São Bernardo nella stagione 2019/2020, Lino è stato spesso utilizzato come primo uomo a subentrare dalla panchina dalla sua squadra portoghese di metà classifica (20 delle sue 26 partite giocate è subentrato come riserva). Esterno destro, giocherebbe su entrambi i lati del campo con lo stesso livello di intensità, energia e velocità, fornendo quasi sempre una scintilla a metà partita alla propria squadra. Con il progredire della stagione, ha continuato a giocare minuti sempre più significativi, dimostrando di adattarsi al rigore difensivo e tattico generale del calcio portoghese ed europeo. Dovrebbe riuscire a continuare la propria traiettoria ascendente in questa stagione, sia come subentro dalla panchina che più avanti anche come titolare. Ad ogni modo, la sua esplosività sarà sicuramente una delizia per i propri tifosi.

Gustavo Assunção

Figlio dell’ex centrocampista difensivo dell’FC Porto e dell’Atlético de Madrid, Paulo Assunção, Gustavo ha avuto la possibilità di giocare nelle giovanili dei ‘colchoneros’, dove ha completato la propria carriera juniores. Centrocampista difensivo proprio come suo padre, Gustavo Assunção ha scelto di giocare la sua prima stagione in prima squadra nel 2019/2020 per l’FC Famalicão, all’epoca una squadra neopromossa che aveva uno dei progetti più entusiasmanti di tutto il calcio portoghese, in quanto stava davvero reclutando giovani da tutto il mondo che le consentissero di essere una rosa competitiva della Liga NOS. I giovani dell’FC Famalicão hanno superato ogni aspettativa, chiudendo addirittura al sesto posto e quasi qualificandosi per l’Europa League. Uno dei pezzi fondamentali di tale inaspettato successo è stato proprio Gustavo Assunção, che ha giocato ben 37 partite dimostrando un’intelligenza tattica impressionante, qualità di passaggio e compostezza importanti soprattutto per un diciannovenne. Si è dimostrato molto efficiente sia nelle azioni di anticipazione che di contrasto avendo accumulato 49 recuperi di palla diretti attraverso questo tipo di azioni la scorsa stagione. Sarà senza dubbio uno dei capisaldi della sua squadra in questa stagione. Il destino potrebbe avere grandi vette da scalare per Gustavo Assunção, proprio come successo con suo padre.

Fábio Vieira

L’FC Porto è riuscito a sviluppare una generazione di grande talento della propria accademia di calcio, un qualcosa che si nota nell’alta affluenza dei suoi giocatori dalle squadre giovanili e dalle prestazioni costantemente buone nella Youth League della UEFA, culminata con la conquista del trofeo un paio di anni fa. Molti di questi giocatori sono chiaramente poi passati alla nazionale maggiore, aiutando altresì il proprio club a vincere il campionato di Liga NOS. Uno dei membri della generazione d’oro di questo FC Porto è Fábio Vieira, un’ala molto intelligente che può anche giocare come centrocampista offensivo centrale. Fabio non è un esterno tradizionale in quanto offre soluzioni offensive diverse da quelle degli altri giocatori della sua squadra. Sebbene possa anche riuscire a far avanzare la sua squadra con scatti impressionanti lungo il lato del campo, è molto più incline a usare il piede sinistro per portare la palla in diagonale al centro o a trovare i propri compagni di squadra tra le linee difensive con passaggi creativi ma spesso molto precisi. Si è dimostrato anche un tiratore capace da fuori area, in particolare nei calci di punizione dalla destra, grazie ai quali ha già segnato alcuni gol in carriera.

Nuno Mendes

Lo Sporting CP ha deciso di valorizzare i calciatori del proprio vivaio ed andare a creare una prima squadra composta principalmente da giocatori della propria accademia. Una nuova generazione sembra aver assunto dunque il testimone della squadra della capitale portoghese, ed prima linea di tale gruppo di giovani figura senz’altro il terzino sinistro diciannovenne Nuno Mendes. Dopo aver giocato 10 anni per lo Sporting CP, è sempre stato nominato tra i migliori talenti in ciascuna delle squadre nelle quali ha militato. A soli diciassette anni ha iniziato a giocare nell’Under23 e dopo la pausa dovuta al coronavirus è diventato titolare anche in prima squadra, a discapito del compagno Marcos Acuña (terzino sinistro di grande esperienza). Velocità e resistenza incredibili, acuto senso difensivo di posizionamento, incredibile controllo di palla (è quasi impossibile per lui perdere la palla quando è in suo possesso), il terzino sinistro portoghese è perfetto per il sistema tattico dello Sporting, che ha bisogno di scorrere costantemente avanti e indietro sul fianco sinistro. Alcuni stanno già parlando di un debutto in nazionale maggiore del Portogallo o di un trasferimento in una big d’Europa. Estremamente umile e volenteroso, Nuno sembra deciso solo a lavorare sodo e a migliorare come calciatore. Questo potrebbe essere ciò che lo distinguerà dagli altri giovani talenti portoghesi.

Matchoi Djaló

Proveniente dalle giovanili del Mabodja, accademia di calcio della Guinéa Bissau, la giovane ala è arrivata all’FC Paços de Ferreira a soli quattordici anni ed ha sempre giocato in formazioni giovanili al di sopra della sua fascia d’età. A sedici anni ha fatto il suo debutto tra i professionisti mentre a diciassette ha segnato il suo primo gol in Liga NOS – in entrambi le occasioni è stato uno dei giocatori più giovani di sempre a registrare tali performance. Ha giocato la maggior parte del suo tempo nella squadra Under19 ma Matchoi Djaló merita sicuramente di essere in questa lista poiché è uno dei giocatori più promettenti del calcio portoghese e che sarà in grado di migliorare sicuramente la sua esperienza già da questa stagione. Quando gli è stato chiesto di lui, l’allenatore ha dichiarato: “Non sono Babbo Natale, ha giocato perché ha lavorato molto ed ha mostrato le qualità per poter giocare a questi livelli”.

João Victor

L’altra squadra dell’isola di Madeira che gareggia nella Liga NOS, il CD Nacional è da tempo famosa per aver scoperto vere gemme nascoste nelle serie inferiori brasiliane, grazie a competenti operazioni di scouting a volte condotte proprio dallo stesso presidente. João Victor sembra essere il prossimo nella fila di tali rivelazioni. Un’ala capace di giocare da entrambe le parti e con una preferenza particolare per gli ultimi metri di campo, ha sicuramente impressionato durante il precampionato e sembra che sia pronto a tradurre le proprie doti tecniche in un campionato intenso ed impegnativo come la Liga NOS.

Pedro Pelágio

Pedro Pelágio è nato e cresciuto a Funchal, nell’isola di Madeira, residenza del CS Marítimo. Il centrocampista difensivo portoghese è riuscito ad imporsi e divenire giocatore proprio della propria squadra locale e ad oggi non ha mai giocato per nessun altro club. Pelágio è il prototipo del centrocampista difensivo molto alto, aggressivo ma tecnicamente completo, che non ha paura di portare palla, passarla o fare qualsiasi altra azione che serva alle percussioni dei propri compagni. Rivela un astuto senso del posizionamento e non rifugge mai dal contrasto sulla palla, molte volte mostrando il proprio valore nell’interrompere le azioni avversarie o nel coprire i propri compagni di squadra attaccanti in azioni difensive, sia in anticipo che in qualsiasi altro tipo di contrasto diretto. La sua ascesa è stata costante, avendo fatto il suo debutto a diciotto anni con la prima squadra del Marítimo e ad ogni stagione giocando sempre più partite per l’undici titolare.

Filipe Soares

Filipe Soares forma, insieme a suo fratello Alex Soares, il dinamico duo di centrocampisti del Moreirense FC. Il fratello minore, Filipe, dimostra come già dichiarato pubblicamente dal suo allenatore Ricardo Soares di essere pronto per giocare ad alti livelli. Avendo giocato in tutte le squadre giovanili del Benfica con un curriculum davvero impressionante, Filipe Soares ha destato l’interesse del Moreirense FC fino ad un ingaggio due stagioni fa dopo aver realizzato in 37 partite tre gol ed otto assist. A soli diciannove anni, Filipe Soares è già uno dei migliori giocatori della prima divisione. I dirigenti del Moreirense FC hanno fatto bene a scommettere sul giovane centrocampista: insieme al fratello ha giocato 31 partite, segnato quattro gol e contribuito con sette assist alla tranquilla stagione che evitato una retrocessione alla Moreirense.

Luquinhas

Il Portimonense SC ha costruito nelle ultime due stagioni una squadra U-23 utilizzandola, tra l’altro, per fornire un trampolino di lancio a quei giocatori provenienti dal Brasile con grande talento ma bisognosi di un adattamento al calcio portoghese. Alcuni di loro sono già arrivati ​​in prima squadra, ed un esempio è il piccolo ma energico centrocampista offensivo di nome Luquinhas. Costui ha impressionato la scorsa stagione con le sue spiccate doti di passaggio ai compagni e dribbling tanto da, anziché destreggiarsi tra le fila degli Under23, sedersi in panchina a quasi tutte le giornate disputate dalla prima squadra. A fine stagione è arrivato il suo esordio tra i professionisti e da li ha continuato a lavorare con la prima squadra. Lo attende un’importante crescita che può dirsi annunciata.

Abel Ruiz

Giovane nazionale spagnolo, Ruiz ha giocato un ruolo fondamentale nelle vittorie in Coppa dei Campioni U17 e U19 della Spagna e nella vittoria della UEFA Youth League del Barcellona. La giovane promessa spagnola è riuscita nel suo debutto con la squadra senior del Barça nella stagione 2018/2019. Con così tanti riconoscimenti, ha deciso di continuare il proprio percorso di crescita come giocatore in una delle più grandi squadre del Portogallo, dove guadagnerà sicuramente maggior tempo di gioco rispetto a quanto avrebbe ottenuto dal Barcellona. Ora tutti si aspettano meraviglie da questo attaccante che si è dimostrato già completo, mobile ed operoso, oltre che in grado di offrire molto più che gol alla propria squadra.

Marcus Edwards

Ventunenne e nazionale giovanile dell’Inghilterra si è diplomato alla scuola di calcio del Tottenham. Sembrava un po’ perso nella squadra degli Spurs U23, poiché alle prese con diversi infortuni , ma dopo essere stato prestato alla squadra olandese dell’Excelsior nella stagione 2018/2019,ha firmato un contratto permanente con uno storico club portoghese, il Vitória SC. Da quel momento Edwards è stato uno dei migliori giocatori della scorsa edizione della Liga NOS, disputando la migliore stagione della sua breve ma promettente carriera. Aggiudicandosi gol ed assist con un sinistro davvero esplosivo. Al Vitória può trarre vantaggio dal giocare a fianco del neo- nazionale portoghese Ricardo Quaresma.

Costinha

Dopo aver diviso i suoi anni di sviluppo giovanile tra FC Porto, SC Braga e Rio Ave, Costinha ha avuto un’incredibile prima stagione da senior giocando per l’U23 del Rio Ave all’età di appena diciotto anni. Ha giocato praticamente ogni partita nell’ultima annata, mostrando coerenza difensiva, lunga abilità di passaggio, ed una discreta velocità associata ad un buon rigore tattico. Tanto gli è stato sufficiente per affermarsi come titolare inamovibile della nazionale Under diciannove portoghese. Costinha ha dimostrato una notevole costanza da quando è al Rio Ave, essendo quel tipo di giocatore quasi sempre affidabile ce he ogni allenatore sogna di avere nella propria formazione di club. Anche se potrebbe continuare giocare ancora qualche minuto nell’Under 23, dobbiamo seriamente aspettarci che lotterà continuamente per conquistare un minutaggio sempre maggiore nella prima squadra del Rio Ave, in quanto è riuscito a diventare l’opzione numero due per il posto di terzino destro già dalla scorsa stagione.

Lincoln

Lincoln ha fatto il suo debutto per i giganti brasiliani del Grêmio quand’era solo sedicenne, grazie all’occhio vigile del leggendario allenatore Luiz Filipe Scolari. Nella stagione successiva ha disputato ben ventisei incontri mettendo a segno quattro reti. Ha collezionato spesso presenze nelle nazionali giovanili brasiliane, giocando anche nella Coppa del Mondo Under17. Dopo l’avvenuto cambio di allenatore al Grêmio, Lincoln ha finito per perdere un po’ dello spazio che era riuscito a ritagliarsi e la sua progressione sembrava aver preso una piega al ribasso, con alcuni prestiti al Caykur Rizespor del campionato turco, e alla squadra brasiliana dell’América Mineiro. Deciso a dare una nuova direzione alla propria carriera, ha lasciato il Grêmio da svincolato e si è unito al Santa Clara. Non avrebbe potuto fare scelta migliore in quanto è stato da subito uno dei punti fermi per mantenere la posizione di metà classifica portoghese (sicuramente il più giovane comunque), giocando quasi tutte le partite ed impressionando con la sua tecnica superiore e le sue caratteristiche di passaggio lungo. Ha anche dimostrato di poter ricoprire qualsiasi ruolo a centrocampo grazie a un’impressionante adattabilità tattica. Già osservato da un certo numero di club più grandi, Lincoln sembra sicuramente pronto a continuare la propria rinascita ed affermarsi come uno dei talenti brasiliani più promettenti di quest’anno.

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