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Soluzioni per rendere Sorare scalabile ed adatto all’adozione di massa

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Il team di Sorare sta costruendo una piattaforma aperta in cui tifosi, calciatori e club possono connettersi attorno allo sport più seguito al mondo: il calcio. Lo standard tecnologico su di cui sono costruite le carte Sorare, i token non fungibili (noti anche come NFT), hanno il potenziale per rivoluzionare il modo in cui raccogliamo, giochiamo e interagiamo con le proprietà digitali. Questa tecnologia conferisce alle carte di Sorare dei valori particolari: scarsità digitale, vera proprietà, autenticità ed interoperabilità. Oggi vedremo assieme come il team intende mettere in piedi una piattaforma che abbia un futuro davvero a lungo termine, affrontando per prima cosa il problema della scalabilità. Esso infatti affligge notoriamente tutte le blockchain di prima generazione, e risolvendolo, si sarà in condizioni di dare una reale longevità ai risultati ottenuti con la nota piattaforma di fantacalcio digitale.

Il problema della scalabilità

I protocolli blockchain sono ancora una tecnologia molto giovane. Costruire le carte di Sorare su questa tecnologia nascente è una decisione che è stata presa in modo che la comunità di utenti possa beneficiare degli appena accennati valori aggiunti. Ma tutto ciò porta con sé un costo. Come visto negli ultimi mesi, la Blockchain di Ethereum è stata vittima del suo stesso successo: la rete è risultata saturata dall’operatività sempre più crescente, portando a costi di transazione e ritardi molto elevati e fastidiosi.

Dal 2020, il team che fa capo ad Ubisoft ha continuamente esplorato i vari percorsi migliori che potessero portare Sorare a gestire agilmente l’afflusso di milioni di fan da tutto il mondo. Tali sforzi sono in fine giunti ad una collaborazione con Starkware, progetto in grado di sviluppare ulteriormente Ethereum con la tecnologia cd. “Zero Knowledge Proof” (anche detta ZKP). Gli sviluppatori stanno lavorando senza sosta per lanciare questo nuovo tipo di infrastruttura entro quest’estate, nonostante i fisiologici rallentamenti dovuti anche al contesto pandemico. A risultato ottenuto l’ecosistema di Sorare beneficerà di transazioni istantanee, praticamente nessun costo di transazione, e la possibilità di aggiungere molte nuove interessanti funzionalità per milioni di appassionati di fantacalcio di tutto il mondo.

Perché scegliere Ethereum in abbinamento con la tecnologia di scalabilità ZKP?

Per completezza ora delineeremo una panoramica delle motivazioni che hanno portato alla scelta della Zero Knowledge Proof per consentire la scalabilità di Sorare.

Nell’anno precedente al lancio il team di sviluppo è stato avvicinato da diverse aziende proponenti ognuna una diversa soluzione al problema della scalabilità. Tali blockchain erano tutte generalmente più scalabili dell’Ethereum che conosciamo oggi. Tuttavia, questo aumento del throughput (transazioni al secondo) andava a scapito delle caratteristiche di sicurezza e decentralizzazione tipiche di una blockchain seria. Questo compromesso è noto anche come “trilemma della scalabilità”.

Il trilemma Blockchain è una condizione che riguarda i tre principi fondamentali della tecnologia in parola, ovvero sicurezza, scalabilità e decentralizzazione.

Inizialmente elaborato dal fondatore di Ethereum Vitalik Buterin, il trilemma espone come tutte le Blockchain possano risolvere esclusivamente due dei tre problemi appena riportati.

L’esempio di Bitcoin è emblematico: fino al 2017 Bitcoin era una valuta decentralizzata e sicura ma estremamente lenta nell’elaborazione di un gran numero di transazioni. La bassa scalabilità della Blockchain di Bitcoin è dovuta alla costruzione della sua stessa struttura, che permette di creare “un muro” in grado di proteggere l’immutabilità della criptovaluta. L’algoritmo di consenso di Bitcoin (cd. Proof of Work) non consente di scalare in modo esponenziale come invece altri (quali ad esempio il Proof of Stake), ma dalla sua ha sicuramente un vantaggio in termini di sicurezza e che lo rende il più sicuro dagli attacchi di qualsiasi hacker.

Per risolvere il Trilemma, e diventare così una Blockchain ideale, il protocollo creato da Satoshi Nakamoto doveva necessariamente però anche essere scalabile. Così nel 2017, quando sono state introdotte le soluzioni di secondo livello (quali ad esempio lightning network), Bitcoin è diventato automaticamente un’opera completa. Ovviamente, Lightning Network è ancora un progetto incompleto ed in via di sviluppo, ma il potenziale rimane praticamente infinito.

Il team ha deciso di non compromettere la sicurezza e l’utilità delle carte Sorare e difendere la community di giocatori. Ethereum offre l’interoperabilità e il cd. “network effect” che nessun altro progetto blockchain è in grado di offrire. È l’infrastruttura più “decentralizzata”, e senza alcuna organizzazione a scopo di lucro che la controlli dall’alto. Ethereum è un percorso naturale utile a ridimensionare la visione di una piattaforma aperta in cui chiunque possa possedere il proprio gioco, creare nuovi giochi ed applicazioni di terze parti basate sulle carte calciatore ed API condivise. 

La soluzione alla scalabilità può essere quella di una sidechain?

La visione su Sorare al lancio del 2019 era quella di portare gli appassionati di calcio mainstream alle criptovalute attraverso un avvincente gioco di fantacalcio. Per raggiungere questo obiettivo, c’era il bisogno di un’infrastruttura in grado di raggiungere migliaia di transazioni al secondo. Ecco perché inizialmente Sorare è stato costruito sulla sidechain di “Ethereum Loom”. Mentre Loom inizialmente si concentrava sul supporto delle applicazioni rivolte ai consumatori presenti nell’ecosistema di Ethereum, la loro strategia è in seguito cambiata per tendere maggiormente ad un supporto delle attività business-to-business. Sorare ha dunque dovuto cambiare piano e decidere di passare alla mainchain di Ethereum in quanto nessun’altra sidechain aveva un track record, un’adozione e una maturità abbastanza solidi da poter essere una candidata credibile.

È anche vero che oggi alcune sidechain stanno avendo una rapidissima adozione, tuttavia, continuano a non offrire il medesimo livello di sicurezza e decentralizzazione che contraddistingue Ethereum.

Le soluzioni di secondo livello e la loro sicurezza

Le soluzioni Layer 2 ereditano direttamente la sicurezza e il decentramento di Ethereum. Aumentano il throughput trasferendo il calcolo pesante fuori dalla catena principale. Il secondo livello realizzato ad esempio con Zero Knowledge Proof (ZK) è il più performante in termini di scalabilità e costi. Con esso si riesce a raggruppare assieme un gran numero di transazioni, generando una prova di validità che viene notarizzata nella catena madre per aggiornare lo stato (di chi possiede cosa).

Come affermato dallo stesso ideatore di Ethereum Vitalik buterin: “Nel medio e lungo termine i rollup ZK prevarranno in tutti i casi d’uso poiché la tecnologia ZK-SNARK è in continua evoluzione”.

Dopo un’approfondita due diligence, è stato identificato che il Layer 2 alimentato da ZKP è l’unica soluzione in grado di scalare senza compromettere la sicurezza del sistema. La tecnologia StarkWare ZK è pronta per la produzione di massa ed è stata già testata “in battaglia”. Cosa ancora più importante, è il fatto che hanno un incredibile team di ricerca e sviluppo ed una filosofia simile a quella del team di Sorare basata sulla costruzione di un ecosistema aperto (codice open source, interoperabilità, ecc.). Potrebbe dunque rivelarsi la soluzione più giusta con uno sguardo agli anni a venire. 

Ma come funziona nella pratica il protocollo ZK?

La cd. “prova a conoscenza zero” (ZKP) è un metodo utilizzato in crittografia per dimostrare che qualcosa esiste senza rivelarne direttamente le informazioni specifiche. Essenzialmente consente di mantenere segrete le informazioni private in uno scambio crittografico. Le prove a conoscenza zero sono prove indirette che ti consentono di dimostrare di conoscere un segreto senza mai rivelarlo a nessun altro. Con esse dimostri solo che stai dicendo la verità.

Nelle prove a conoscenza zero, i ruoli di base sono il prover e il verificatore. Il prover deve dimostrare di conoscere il segreto. Il verificatore deve essere in grado di verificare che il prover stia dicendo la verità. Il meccanismo funziona perché il verificatore chiede al prover di fare cose che possono essere fatte solo se il prover conosce sicuramente il segreto. Se il prover sta indovinando, alla fine ciò verrà confermato dai test del verificatore. È come quando una banca o un istituto ti chiede le lettere di una parola segreta conosciuta per verificare la tua identità. Non stai dicendo alla banca cosa c’è nel tuo conto in banca, stai semplicemente dicendo loro che conosci la sequenza di una determinata parola. 

Cosa c’è di così speciale in ZKP?

ZCash è stato il primo caso d’uso diffuso di prove a conoscenza zero nel mondo delle criptovalute. La citata “privacy coin” utilizza una forma di prove a conoscenza zero chiamata zk-SNARKs che sta per “Zero-Knowledge Succinct Non-Interactive Argument of Knowledge”. Nelle prove di base a conoscenza zero di cui abbiamo discusso, sperimentatori e verificatori devono interagire per alcuni round affinché il verificatore si convinca dell’onestà del prover. In zK-SNARKs l’interazione viene eliminata, quindi le prove diventano più complicate. Tuttavia, gli zk-SNARK consentono anche alle prove di essere più efficienti e utilizzare meno dati, una caratteristica vitale nelle reti blockchain in cui memoria e spazio occupati sono beni preziosi per mantenere efficiente una rete.

La fase di installazione è tuttavia considerata una vulnerabilità di sicurezza perché le persone devono fidarsi che le informazioni utilizzate durante l’installazione siano state distrutte correttamente. Per correggere tali carenze è stato dunque creato zK-STARKs. Zk-STARK è un tipo di prova a conoscenza zero che non richiede la fase di installazione affidabile (e vulnerabile) risultando altresì maggiormente scalabile ed efficiente di zk-SNARK. 

Come accennavamo Sorare collabora con StarkWare che è una società che sviluppa strumenti e software zk-STARK per rendere le blockchain esistenti più private e scalabili. Ad oggi anche molte altre blockchain stanno iniziando a prendere sul serio la privacy, basti pensare alle piattaforme centralizzate come Facebook, Amazon e Google dove i nostri dati vengono venduti a scopo di lucro nel tentativo di manipolare il nostro comportamento attraverso la pubblicità. Su reti blockchain completamente aperte tutte le nostre attività sono registrate e pubbliche. Ciò che le prove a conoscenza zero offrono è una rete pubblica e trasparente che protegga questi dati delle persone dai ficcanaso dell’era digitale.

Cosa significa questa partnership con StarkWare?

Innanzitutto trasferimenti e pagamento dei premi istantanei.

Non ci saranno più ritardi legati al gas di Ethereum su Sorare. Tutti i trasferimenti con carta saranno immediatamente confermati. Non dovrai chiederti quando verrà regolato il trasferimento o quando accreditati i tuoi premi. La piattaforma di Sorare sarà autonomamente in grado di regolare più di tremila trasferimenti contemporanei di NFT al secondo con questa nuova infrastruttura. L’esperienza Sorare sarà più coerente e piacevole, permettendo anche al team di concentrarsi su ciò che conta: creare momenti sportivi sempre nuovi per la crescente comunità di appassionati di fantacalcio.

Il costo di finanziare i tuoi conti Sorare sarà praticamente azzerato, il team di sviluppo infatti continuerà a lavorare con l’attuale partner Ramp per assicurarsi che il finanziamento dei nostri account su Sorare sia sempre istantaneo e venga meno di quei fastidiosi costi che seguono l’attuale architettura della blockchain di Ethereum. Questo consentirà inoltre di aggiungere una nuova “valuta stabile” (stablecoin) sulla piattaforma, rendendola più accessibile e comprensibile per il pubblico mainstream a livello globale in quanto collegata al valore di una normale valuta FIAT come può essere ad esempio l’Euro o il Dollaro USA.

Passare ad un protocollo di secondo livello aiuterà inoltre ad amplificare i grandi vantaggi derivanti dalla tecnologia NFT (scarsità, proprietà, interoperabilità, trasparenza) senza che i nuovi giocatori debbano comprendere o utilizzare complessi strumenti tipici della blockchain. Un aspetto che aiuterà di certo Sorare a diventare molto più user friendly vista anche la possibilità di integrare microtransazioni a costi accettabili (ossia che sfiorano lo zero).

Costruire il futuro degli oggetti collezionabili su Ethereum è chiaramente una missione difficile. Ma noi di WeSorare pensiamo ne valga davvero la pena viste le premesse. La nuova infrastruttura di ridimensionamento basata su StarkWare, aiuterà a sviluppare nuovi oggetti da collezione e un’esperienza di gioco migliore, senza compromettere l’ecosistema aperto di Ethereum. 

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