Strategie

I portieri titolari della Serie A 2021/2022

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È davvero importante avere un grande portiere nella propria squadra. Su tutte le piattaforme di fantacalcio i portieri possono rappresentare la riuscita o il fallimento del proprio punteggio finale, e ciò è vero anche per Sorare. In genere, ci sono meno carte Portiere disponibili rispetto alle altre posizioni in mezzo al campo, in quanto può esserci un solo portiere che gioca una determinata partita. Teniamo bene a mente che oltre al fatto che il pool di portieri è già piuttosto basso, quando si escludono dalla lista anche i portieri che non ottengono minuti in quanto riserve del titolare, il pool si restringe addirittura ulteriormente. Ecco perché è importante analizzare specificatamente i titolari di ogni squadra, ed oggi lo faremo per quanto concerne proprio i portieri di Serie A, nazione con una grande tradizione di fenomi tra i pali.

I portieri di qualità hanno un prezzo premium, se così vogliamo definirlo. Le statistiche dei singoli calciatori possono darci una grande mano a comprenderne la bravura, anche se, nel caso degli estremi difensori queste possono altresì trarre in inganno. Un bravo portiere che gioca in una squadra con una scarsa fase difensiva infatti prenderà -com’è naturale- più reti rispetto ad un collega meno capace ma che davanti si ritrova una difesa di campioni. Prendere in considerazioni più annate può mitigare in parte il problema, magari incrociando i dati con la percentuale anche di rigori parati. Vediamoli assieme.

Musso (Atalanta)

Il portiere argentino è arrivato all’Udinese dal Racing Club dal 2018, diventando subito titolare. In Italia la sua media di gol subiti a partita è di 1,36. Nell’ultima stagione, nella quale non ha saltato neanche un minuto di partita, ha mantenuto statistiche simili, 1,34. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è pari al 13,64%.

Vicario (Empoli)

Cresciuto nelle giovanili dell’Udinese, dalla stagione 2015-16 gioca nel Venezia. Nell’estate 2019 viene acquistato dal Cagliari: un anno in prestito tra le fila del Perugia e quindi l’approdo nell’Isola. In rossoblù il portiere ha dato subito prova delle sue qualità umane e professionali: serietà, quotidiana dedizione al lavoro, voglia di crescere e imparare. Chiamato in causa ha dimostrato tutta la sua affidabilità, anche in un momento particolarmente delicato della stagione, quando ha dovuto sostituire tra i pali Alessio Cragno.

Skorupski (Bologna)

Il portiere polacco in Italia è stato riserva alla Roma e titolare all’Empoli, mentre negli ultimi anni ha difeso con continuità la porta del Bologna. Da rossoblu nelle ultime due stagioni ha una media di gol subiti a partita di 1,6, peggiorata nella scorsa dove ha avuto in particolare una media di 1,76. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 21,62%.

Cragno (Cagliari)

Il portiere ha difeso per la prima volta la porta del Cagliari esordendo in Serie A a vent’anni. Mandato poi a fare esperienza in Serie B con la maglie di Lanciano e Benevento, dal 2017 è tornato in rossoblu come il titolare. In questo nuovo ciclo la sua media di gol subiti a partita è di 1,47. Nella scorsa stagione ha giocato meno partite per colpa di un infortunio alla spalla destra, mantenendo una media più bassa di gol presi, in particolare di 1,31. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 25,71%.

Dragowski (Fiorentina)

Nelle ultime due annate nelle quali ha abbandonato il ruolo di riserva ha una media gol subiti a partita di 1,49, andando meglio nella scorsa in cui la media è di 1,39. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 19,23%.

Sirigu (Genoa)

Il portiere ex granata ha trascorso parte della sua carriera all’estero, vestendo in Francia la maglia del Paris Saint-Germain e in Spagna quelle di Siviglia e Osasuna, per poi arrivare a Torino nel 2017. Da allora la sua media di gol subiti a partita è di 1,32. La media è peggiorata soprattutto nella scorsa stagione, complice la brutta annata della squadra torinese in generale, di fatti nella scorsa stagione la media è stata di 1,78. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 18,46%.

Handanovic (Inter)

Arrivato dall’Udinese, il giocatore sloveno difende la porta dei nerazzurri dal 2012 e dall’anno scorso, dopo l’addio di Icardi passato al Paris Saint-Germain, indossa anche la fascia di capitano. Nelle scorse tre stagioni ha una media di gol subiti a partita di 0,86, leggermente più bassa rispetto a quella della sola stagione scorsa di 0,91. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 36,61%.

Szczesny (Juventus)

Passato ai bianconeri dalla Roma nel 2017, ha iniziato come vice Buffon con l’obiettivo di diventarne il successore. Nelle due scorse stagioni in cui è stato promosso a titolare ha mantenuto una media di gol subiti a partita di 0,93. La scorsa stagione ha peggiorato di due decimi la media rispetto all’annata con Allegri. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 25,76%.

Reina/Strakosha (Lazio)

Reina rappresenta la certezza, soprattutto per Sarri, che lo ha avuto al Napoli e ne ha sempre parlato bene. Strakosha invece, con il contratto in scadenza nel 2022, ha voglia di rilanciarsi e riprendersi i guanti da titolare nella Lazio, della quale difende i colori dal 2016. Nelle ultime tre stagioni la sua media di gol subiti a partita è di 1,17, nell’ultima in particolare ha mantenuto una media simile, 1,1. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 10,91%.

Maignan (Milan)

Inizialmente centrocampista, è stato poi spostato nel ruolo portiere (che ricopre tuttora) da Ramon Damiano, che è stato uno dei suoi primi allenatori. Dotato di ottima personalità e riflessi, è abile in uscita verso l’area.A questo unisce anche una buona capacità nel parare i rigori. L’estremo difensore rossonero si è distinto con parate importanti ma soprattutto mostrando la sua abilità da regista aggiunto. In 90′ ha cancellato immediatamente Gigio Donnarumma.

Consigli (Sassuolo)

Il portiere lombardo dopo tante stagioni giocate a Bergamo è ormai al Sassuolo dal 2014. Nelle ultime tre stagioni in cui ha difeso i colori neroverdi la sua media gol subiti a partita è stata di 1,62, mentre in particolare nell’ultima stagione ha leggermente peggiorato la media, essendo stata di 1,77. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 31,08%.

Meret/Ospina (Napoli)

Fino alla scorsa stagione titolare è stato Ospina, ma da quest’anno l’avvicendamento con Meret sembra ormai cosa fatta. Meret è sempre stato considerato uno dei prospetti più importanti a livello nazionale. Cresciuto nelle giovanili dell’Udinese, quando gli viene chiesto a chi sente di assomigliare tecnicamente lui risponde Handanovic, portiere che dalle parti di Udine conoscono molto bene. In comune con lo sloveno, Meret ha sicuramente il coraggio e la capacità di aggredire la palla, soprattutto nelle occasioni più disperate, cercando di coprire quanto più possibile lo specchio della porta.

Rui Patricio (Roma)

Calciatore fortemente voluto da José Mourinho che vuole costruire la sua Roma dalle fondamenta, partendo proprio dalla porta. Nazionale portoghese, con cui ha disputato gli ultimi Europei, Rui Patricio è un portiere dotato di gran carisma, dagli ottimi riflessi e con un lungo palmares internazionale. Tanti i trofei vinti. Su tutti l’Europeo del 2016 conquistato contro la Francia, oltre alla prima edizione dell’UEFA Nations League. Colonna dello Sporting Lisbona, nelle ultime tre stagioni è volato in Inghilterra difendendo i pali del Wolverhampton.

Audero (Sampdoria)

Il portiere italiano di origine indonesiane per via del padre ha esordito in Serie A come terzo portiere della Juventus nel 2017, per poi giocare da titolare in Serie B nel Venezia e poi di nuovo in A nella Sampdoria. In Serie B la sua media di gol subiti a partita è stata di 1,06, mentre nelle due stagioni di Serie A è stata di 1,54. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 12,9%.

Belec (Salernitana)

Si scrive Vid Belec, si legge miglior portiere della Serie B 2020-2021. Il numero uno della Salernitana attraverso il sondaggio proposto dalla Lega B sui propri canali social in relazione alla Top 11 dell’ultima stagione ha battuto a suon di voti una vasta concorrenza. In gara infatti erano presenti Bardi del Frosinone, Berisha della Spal, Brignoli dell’Empoli, Di Gregorio del Monza, Falcone del Cosenza, Joronen del Brescia e Leali dell’Ascoli.

Zoet (Spezia)

Il portiere olandese è arrivato in Italia dall’Utrecht, militando prima per sei stagione e mezza nel PSV Eindhoven. In Olanda nelle ultime stagioni ha avuto una media di gol subiti dei 0,94, ma considerando solo l’ultima annata era salito a 1,05. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 26,41%.

Milinkovic (Torino)

Il Torino volta pagina tra i pali. Il club piemontese, infatti, affida il compito di ‘numero uno’ a Vanja Milinkovic-Savic, fratello di Sergej (centrocampista della Lazio), che si metterà in mostra in pianta stabile dopo aver assaporato, in maniera sporadica, la massima serie nelle scorse stagioni tra Torino e Spal.

Silvestri (Udinese)

Il portiere di origini emiliane ha girato tante squadre, tra cui anche un’esperienza all’estero nel Leeds United nella seconda divisione inglese. La scorsa stagione è stata la seconda da titolare in A, pur avendo già esordito nella massima categoria due anni prima da riserva di Nicolas. Curiosamente la sua media gol subiti è stata migliore lo scorso anno in A rispetto alla stagione precedente in B in cui il Verona fu promosso nella categoria superiore. Due anni fa in B la media era di 1,31, mentre nella scorsa in A è stata di 1,23. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è del 21,95%.

Lezzerini/Maenpaa (Venezia)

Secondo le ultimissime dichiarazioni dell’allenatore “Lezzerini e Maenpaa se la giocheranno alla pari, anche perché a mio parere Lezzerini avrà bisogno di ancora un mese, mese e mezzo per riprendere il feeling con il campo, soprattutto nelle uscite e gli interventi più difficili che dopo un lungo stop si fatica a fare con facilità come prima dell’infortunio subito”.

Montipò (Verona)

Il portiere di origine piemontese è alla sua seconda stagione in Serie A. È arrivato dal Benevento e prima ancora militava nel Novara dal 2018. Nelle ultime stagioni di B tra queste due squadre ha avuto una media gol subiti a partita di 1,02, con quella conclusasi con una promozione in A che è stata la migliore, 0,66. In carriera tra tutte le competizioni la sua percentuale di rigori parati è pari al 23,53%.

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